La città
Velduna è la più grande città che i viaggiatori dalla frontiera nord incontrano scendendo verso la capitale — una cittadina di qualche decina di migliaia di abitanti, affacciata sulla costa occidentale del Mare Oscuro. È una città amministrativa e commerciale insieme: sede di un governatore nominato dalla Corona, con uffici fiscali, tribunali e una guarnigione militare di una certa consistenza, ma anche porto attivo e nodo dei traffici costieri verso sud.
Per chi viene da Lagolungo o dalla frontiera, Velduna è la prima vera città — più grande, più rumorosa, più complicata di tutto ciò che si è visto prima. Per chi viene dalla capitale, è una città di provincia: importante abbastanza da avere un governatore, lontana abbastanza da essere dimenticata.
Il porto
Il porto di Velduna è il motore economico della città. Le rotte costiere verso sud — verso Solmara e oltre — transitano da qui. Le merci che non conviene trasportare via terra prendono la via del mare. Il porto è controllato dalla Gilda dei Mercanti di Velduna, che gestisce magazzini, dogane e buona parte dei traffici in entrata e uscita. La guarnigione navale è modesta — abbastanza per far sembrare il porto presidiato, non abbastanza per controllarlo davvero.
Il governo
Velduna è retta da un governatore nominato dalla Corona. L’attuale governatore è un funzionario capace e politicamente scaltro, più interessato alla propria carriera che alla frontiera nord. Non è corrotto nel senso volgare del termine — non vende favori per denaro — ma è un opportunista: guarda dall’altra parte quando la Gilda porta prosperità, rimanda le decisioni difficili alla capitale, e archivia i rapporti dalla frontiera senza leggerli troppo attentamente. Non è cattivo. È semplicemente il tipo di persona che non vuole problemi.
L’atmosfera
Velduna è ordinata, burocratica e un po’ austera. Non ha il calore commerciale di Colle d’Ambra né la vivacità caotica di Lagolungo. È il posto dove si sbrigano le pratiche, si pagano le tasse, si ottengono i permessi. Chi viene dalla frontiera la trova opprimente — troppe regole, troppi funzionari, troppo poco senso di urgenza rispetto a ciò che sta succedendo a nord.
Il porto è l’eccezione: lì l’atmosfera è più libera, più internazionale, più disposta a chiudere un occhio.
Importanza strategica
Velduna è il punto più avanzato dell’apparato statale di Valdoria verso la frontiera nord. In teoria è da qui che dovrebbero partire rinforzi e rifornimenti. In pratica, il governatore tende a rimandare le decisioni alla capitale, e la capitale tende a rimandare quando la situazione non è ancora esplosa del tutto.
Templi
- Lirenne la Camminatrice — il più grande e frequentato, all’incrocio delle strade principali verso il porto
- Kael il Giusto — vicino ai tribunali, dove si siglano contratti e si prestano giuramenti ufficiali
- Syla la Marea — piccolo tempio sul molo, frequentato da marinai e pescatori
- Asha la Mano Gentile — ospedale-tempio, aperto a chiunque
- Orryn il Custode — biblioteca e archivio storico, aperto a chi porta qualcosa in cambio
- Serath il Guardiano della Soglia — ai margini della città, vicino al cimitero
- Toryn il Forgiatore — nel quartiere artigianale, tempio-officina
Luoghi di interesse
- Palazzo del Governatore — sede del potere amministrativo
- Mercato del Porto — il più grande della regione, merci da tutta Valdoria e dalla costa sud
- Magazzini della Gilda — lungo le banchine, cuore operativo della Gilda dei Mercanti
- Caserma — guarnigione di città, separata dalla guarnigione navale
- Quartiere Basso — vicino al porto, locande economiche, bettole, mercato nero
- Archivio Civico — registri commerciali, atti notarili, permessi